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l'evoluzione della specie

Le nostre storie



L’EVOLUZIONE DELLA SPECIE


Il 30 novembre 2002 mi imbarcavo su un volo internazionale, destinazione Edimburgo, per un convegno sulla pedagogia dei genitori con partecipanti che arrivavano da varie città italiane, francesi e scozzesi.
Ma come ero arrivata fino a lì? Nel modo più semplice possibile, facendo la mamma. E, nello specifico, la mamma di una ragazza, Valeria, che oggi ha 28 anni e che nel 2004 si è laureata con il massimo dei voti. L’arrivo di mia figlia e di tutti i problemi derivanti dalla sua patologia fu davvero un ciclone, e gli effetti di quell’evento furono per tanti anni la confusione, il super lavoro ed un dolore sordo e non metabolizzato.  Ci ho messo un sacco di anni per arrivare a quel 30 novembre 2002. Dentro c’è una vita intera, Valeria con le sue esigenze e la gratificazione per i suoi e  progressi,un marito, la famiglia, un lavoro lasciato con serenità e l’inizio di un percorso con il Comitato per l’Integrazione. Prima di crescere come pedagogia dei genitori si parlava di educazione all’handicap, e mi ritrovai dal 1994 a partecipare a tanti incontri, convegni, dibattiti con una moltitudine di persone a cui raccontavo di me stessa, di mia figlia e di disabilità, di cui non si parla mai abbastanza.
Tutto questo percorso è avvenuto però in un ambito piuttosto ristretto, e ci voleva davvero il convegno di Edimburgo per nuovi incontri, nuovi spunti. Se fosse stato un film il titolo sarebbe stato “Cinque giorni vissuti molto intensamente”. Un convegno in una città meravigliosa incontrando mamme e papà non solo italiani, ma genitori francesi e scozzesi che raccontavano di realtà di non inclusione scolastica (cosa che mai avrei immaginato) e altri aspetti della vita dei loro figli più simili alla mia: la difficoltà di avere un figlio diverso, il rapporto conflittuale con i servizi socio-sanitari, il mettersi in discussione come persona.
Fu una bella shakerata della mia vita, uno scossone che mi diede l’opportunità di fare delle riflessioni e di ripartire più carica e più motivata.
Dopo Edimburgo ho partecipato ad altri tre incontri internazionali, a Pisa, a Torino e nuovamente in Scozia, a Stirling, per un progetto della Comunità Europea.
E’ stata un’esperienza meravigliosa che mi sento di consigliare a tutti per l’opportunità di scambio, di confronto di realtà diverse fra loro per lingue e culture, ma con un denominatore comune: crescere per migliorare per l’amore dei nostri figli.
                                                                                       
                                                                                                         di Daniela Pari

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