Associazione AMuLETO

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Quando un sogno diventa realtà

Le nostre storie

QUANDO UN SOGNO DIVENTA REALTA'      


Un anno fa,  abitavamo in una bella casa nella periferia di Torino, diventata però un grosso problema dopo che Valeria, mia figlia di 34 anni tetraplegica, aveva cominciato ad utilizzare la carrozzina. Gli spazi erano diventati stretti ed angusti, andare in bagno un vero incubo. In concomitanza di questi accadimenti venne un giorno a trovarci la famiglia di un fratello di mio marito, e fra una chiacchiera e l'altra quest'ultimo tirò fuori un depliant di una casa che un suo cliente voleva acquistare. Questo fatto, apparentemente banale, diede una grossa mano ad un'idea che ci frullava nella testa da un bel po' di tempo: comperare due case attigue, una per me e mio marito e una per lei, dove poter cominciare a vivere una vita indipendente.
Cominciammo a vedere case su case. Vale, voleva una casa vicina al Po, ma costavano troppo, una era vicina ad un trafficatissimo semaforo e io mi opposi con tutte le mie forze. Mio marito aveva idea di opzionare una casa ancora da costruire, ma io e Valeria non volevamo aspettare due anni almeno, e andammo in vacanza con le idee molto, molto confuse. A settembre, mio marito ci portò a vedere una casa d'epoca in fase di ristrutturazione in centro a Torino, in un quartiere da molti considerato problematico, Porta Palazzo. La casa si trovava al terzo piano di questo edificio e con un po' di fatica da parte di Valeria (non c'era ancora l'ascensore) potemmo vederla. Ce ne innamorammo subito. Gli spazi erano grandi, i soffitti a cassettoni, e potevamo organizzarla come volevamo, dividerla, fare qualunque cosa. Restavano da affrontare alcuni problemi non indifferenti, una certa resistenza da parte di mio marito per la mancanza di parcheggi, per gli spazi così grandi e poi potevamo permettercela? Coi tempi che corrono saremmo riusciti a vendere l'attuale casa?
La lotta è stata davvero dura, ma alla fine ce l'abbiamo fatta.  A febbraio siamo venuti ad abitare in questa casa che io amo tantissimo. Gli spazi sono davvero grandi e non manca da pulire, ma Valeria ha finalmente una casa sua che comunica con la nostra. A pochi giorni dall'ingresso nella nuova casa l'A.S.L.  le ha fornito una carrozzina elettrica che le ha dato una libertà a lungo desiderata,  può girare ovunque in  casa senza problemi e senza l'aiuto nostro.  Il suo bagno è fornito di tutti gli ausili che le consentono una qualità di vita davvero buona. Un altro enorme passo è stata la possibilità per Vale di uscire da sola, visto che l'edificio è fornito di una rampa, e così c'è stata la grande, grandissima emozione di vederla uscire con gli amici da sola, e un'altra volta è andata in un borgo vicino a prenotare un ristorante per un'occasione particolare. Inoltre, una compagnia di taxi fornisce alcune auto che hanno la pedana, e così Valeria ha potuto addirittura andare al Salone del libro completamente da sola, comperare, chiedere informazioni, perfino incontrare degli amici.
Certo, problemi ne rimangono e la vita non è sempre meravigliosa, ma posso dire che la nostra qualità di vita è migliorata. Sognare è gratis  e anche i sogni che sembrano irrealizzabili e lontani a volte si realizzano: Valeria che esce da sola, che compra, che parla con la gente ....felicità....
AUTONOMIA!!!

Questo racconto nasce da una serie di chiacchierate con la mia grande amica Mirella, che mi spingeva a raccontare di questo “progetto di vita” su Valeria. In realtà non c'è stato nessun progetto, niente di organizzato... C'è stata, secondo me, una concatenazione di eventi che ci hanno portato a realizzare un sogno che avevamo da tanto tempo e che metteva al primo posto la persona più bella e importante della nostra vita: Valeria.

                                                                                                                                                                                                     di Daniela Pari

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